Guglielmo.

Ma nossignore! Non ho questo vizio, creda pure!

D’Albis

ridendo sforzatamente.

Ah, lei è graziosissimo!

Guglielmo.

E abbia pazienza! Lui non ha bisogno delle mie congratulazioni, in questo momento; io, per grazia di Dio, tanto meno.... Dunque, perchè? Per la patria? Lasciamo stare, caro signore. Piuttosto, facciamo così: mi congratulo sinceramente con lei, che è stato suo strenuo paladino....

D’Albis.

Eh, già.... eh! Lei ha un po’ l’aria di canzonarmi?

Guglielmo.