Leonardo, esausto, sfinito, accompagna automaticamente il D’Albis fino all’uscio in fondo; poi ritorna; s’avvicina alla scrivania, apre il cassetto, ne trae alcune carte. Entra Livia dall’uscio di sinistra.

Leonardo

quasi tra sè, stupito:

Livia!

Livia.

Mio padre t’ha detto di rimanere?

Leonardo.

Mi ha detto che partiva.

Livia.

Io vengo invece a dirti che, se a te non accomoda, puoi pure andare. Nessuno ti trattiene.