Leonardo.
Che dici? Vuoi che mi basti? E come può bastarmi?... Se tu sapessi....
Livia.
Credevo che non dovesse più importarti di nulla.
Leonardo.
Ah, non è vero; non lo credi: tu lo sai che è il mio supplizio, e che non può essere altrimenti.
Livia.
Tua figlia, il tuo supplizio? Ah, no, questo non lo comprendo davvero! E non comprendo anzi più niente, adesso, se puoi dire così.
Leonardo.
Oh, Livia! Ma come? Se non ho più altro, io! Tutta la mia esistenza s’è ristretta là, in quella bambina. Dovrebbe compensarmi di tutto, è vero? Ma come? Se io stesso non posso esser lieto per lei.... Lo capisci?... d’averla messa al mondo.... là.... dove non posso abbandonarla, è vero?