Leonardo.

Ma sì! Tutto.... Perchè io ormai.... che sono più io?

Livia.

Ma come potrebbe lei provvedere?...

Leonardo.

Oh! Il suo lavoro frutterebbe meglio del mio, dice. E può darsi, sai? può darsi che sia vero! Perchè il mio non merita compenso.... altro che di parole....

Livia.

Sarà forse perchè vede mancare alla bambina...?

Leonardo.

No. Sa, sa che io non invidio più neppure chi può attendere al proprio lavoro, al lavoro per cui è nato, di cui solo è capace, e ne abbia compenso, tanto che basti a farlo vivere, anche male.... M’arrabatto, fo di tutto, cerco di fare anche quello che non posso e non so fare.... quello che mi ripugna.... Ma, hai veduto? Oggi stesso, or ora, è venuto il D’Albis! “Addio, caro! Non c’è più posto per te!„ Anche lui: “Alla porta!„ Perchè pretendeva che io mi servissi di tuo padre, ora!