Leonardo esce. Livia, appena sola, alza il volto raggiante; ma subito dopo, vinta dall’intensa commozione, si nasconde il volto con le mani, cade a sedere, scoppia in pianto.
TELA.
ATTO TERZO.
In casa di Elena. Umile stanza, destinata a più usi. Due finestre laterali a destra, guarnite di vecchie tende; uscio comune in fondo; usciolo laterale a sinistra. Un canapè d’antica foggia, qualche poltroncina, sedie impagliate, una credenza, un tavolino, uno scaffale con poca terraglia, uno stipetto, un telajo, ecc.
Elena sta seduta presso la finestra in fondo e cuce. Dina le siede vicino su la sua sediolina.
Dina.
E quando verrà?
Elena.
Adesso. Era già venuto. Tu dormivi. È andato a comperarti una bella cosa.
Dina.