Elena.
Per me non c’è altri che Dina, ma per te c’è lei, che t’aspetta....
Leonardo
con sdegno:
M’aspetta?
Elena.
Sì, sperando ch’io mi stanchi di vederti qua.... di soffrire la tua presenza.... e che un giorno.... — no, ch’io te la dia, no!... — ma con la scusa di mandarla a spasso con te, qualche mattina, te la lasci portar via.... No, sai? Non la farò più uscire con te!... Non lo sperare....
Leonardo.
E va bene! Vuol dire che resteremo qua in prigione, Didì, senti? io e te, sempre.... ti piace, eh?
L’abbraccia e si dondola con lei, scandendo le parole e quasi cantando: