Guglielmo.
Sosteneva una tesi sbagliata, tuo marito. E volevo persuaderlo. Sosteneva che, in certe questioni.... politiche, aver torto, aver ragione è tuttuno. Il pubblico, che è il vero interessato non parla, si ostina a non parlare. Chi ha torto, ne approfitta. E questa pareva a me una indegnità.... una vera indegnità, ecco!
Silenzio. Leonardo raccoglie in fretta, con mani tremanti, le cartelle dalla scrivania. Livia, che ha tutto compreso, si reca il fazzoletto alla bocca per soffocare un singhiozzo irrompente. Guglielmo incalzando più violento:
Una disonestà che deve finire, perdio!
Livia.
Babbo.... no, babbo....
Leonardo prende il bastone, il cappello e fa per andare.
Guglielmo.
Non vuol sentire ragione! Te ne vai?
Balzando in piedi: