Signora vedova
Non tanto vecchio....
Ferdinando
(che ha capito l’antifona)
Signora, io debbo apparecchiare qua per il thè. (Vengono dal fondo a sinistra le voci e le risate di Ferrante Morli, d’Evelina e di Aldo che ritornano dalla passeggiata a cavallo e sono entrati nel giardino dalla parte della rimessa) Vada, vada. Ecco che giungono. — (Indicando la villa) Di là, dove aspettano le altre....
Ferrante Morli e Aldo, che hanno intrecciato le mani a seggiolino per sorreggervi su Evelina, entrano rumorosamente dal fondo a sinistra, tutti e tre in costume da cavalcare. A Evelina, da tanti anni non più abituata a montare a cavallo, s’è intorpidita una gamba. Ella ha una amazzone nuova, con redingote di panno marrone molto sciallata a un sol bottone, alta fin sopra il ginocchio, calzoncini aderenti di stoffa scozzese, abbottonati da un lato e gambali. Durante la scena seguente Ferdinando uscirà parecchie volte dalla scena e vi rientrerà, sempre attraverso il portone della villa, intento ad apparecchiare in giardino il tavolino per il thè.
Evelina
(sorretta a sedere sulle mani di Ferrante e di Aldo, tenendosi con le braccia appoggiata a entrambi)
Ma no! Giù! Che fate! Giù! giù!
Aldo