No, no, senti, almeno fino a domani!

Evelina

Ma se ho tutto pronto su per la partenza!

Aldo

E tu lascialo pronto! — Via, sì — concesso! concesso!

Ferrante

Non ci siamo affatto intesi. — Parte. E se vuoi partire anche tu con lei.... Sono stato un pazzo, un pazzo a ritornare. Ero riuscito così bene a strapparmelo dal petto il cuore e a calpestarlo, così, sotto il piede.... Nossignori! Sono ritornato.... (Con esasperazione, quasi gridando) Non posso vedervi insieme! Ecco — eravate voi due.... C’ero anch’io con voi, quando tu eri così piccino.... Ora voi potete stare insieme — e io no, ne sono fuori! Perchè lei deve poter ritornare là! Ebbene, ritorni là! ritorni là! (Silenzio — lunga pausa. — Ma a questo scatto di disperata passione, Evelina, sentendosi tutta sconvolgere, reclina il capo e si mette a piangere. — Aldo le si accosta, le pone una mano sulla spalla, si china verso lei e non osa dir nulla. Ferrante — che s’è allontanato un po’ in fondo al giardino passeggiando — riesce a riprendersi, a dominarsi, s’accosta anche lui ad Evelina e le dice:) No, Eva.... su, non voglio che tu pianga qua.... Basta.... Io, capisco, capisco.... Ma alla vita che puoi avere qua, che hai ancora in te — e l’hai dimostrato, l’hai dimostrato in questi giorni, — bada che io non voglio rinunziare.

Evelina

Ah no! Non più! non più, adesso!

Ferrante