Ma sì, cara! Il figlio.... (atto di nausea) — ah! Avrei almeno il pudore di non nominarlo, ecco!
Evelina
(con scatto spontaneo, sbalordita)
Tu?... Mio figlio? E dici il pudore?... Ma Lucia!
Signora Armelli
(facendosi torbida)
Che?
Evelina
(subito, sorridente, calma, arguta)
No, niente, cara! — Ti faccio soltanto osservare che, anche per tutto il peggio che tu possa sospettare, io — dopo tutto — sto tornando, mi pare, dalla casa di mio marito.