Ma sì, ecco, lo dici tu stessa che è quello adesso tuo marito!

Evelina

(di nuovo, altera, recisa, contenendosi)

Non è «quello!» — Io lo dicevo a te. — Ma dunque davvero puoi credere che sia «quello» come intendi tu, e farmi poi capace di ritornare a te, a mia figlia? (Pausa. Lello resta come interdetto. E allora con sdegnoso rammarico, come per un’imposizione della coscienza a cui non può più opporsi, aggiunge) Ah, ma vedi? vedi? io mi sento costretta ora a dirti una cosa, che avrei potuto risparmiare a te e a me; che avevo sentito, venendo, di non doverti più dire. Ma ora debbo dirtela! debbo dirtela!

Lello

Che cosa?

Evelina

Questa. Che se sono ritornata, non devi credere che non mi sia costato nulla il ritorno.

Lello

Ah, confessi.... confessi anche che t’è costato molto?