(dopo aver tentato parecchie volte d’interromperlo, invano)
Quel che dico io! Quel che dico io!
Lello
(c. s.)
Ma no, caro signore! Bisogna non aver niente qua (si picchia sul petto) per non immaginare che il cuore d’una donna innamorata, d’una moglie giovane, che si vede abbandonata da un momento all’altro, col suo bambino, avrebbe potuto schiantarsi, schiantarsi — come difatti rischiò di schiantarsi! — Questo lei non lo sa, caro signore, e che io mi dibattei nella disperazione per più di tre anni, a vedermela morire per un altro, che — spassi, estri, follie; uh! cinque anni di vita in comune, tutt’un giuoco d’artifizio: pim! pam! — Si fa presto così a prendersi tutta l’anima d’una donna! E ora lei viene a dirmi, calmo calmo, che quest’uomo non vuol niente!
Ferrante
Ha ragione! ha ragione, avvocato! Ma scusi, quando uno dice niente! Meno di così?
Lello
No, io rispondo a ciò che m’ha detto lei: che il signor Morli s’è affrettato a ritornare. — Ricco di nuovo, eh?
Ferrante