Non rimpiangere, saresti ingrata!
Evelina
Ma lo scontai!
Ferrante
Questo sì! Ma anch’io! E peggio di te! Non rimpiangere! Per questo, capisci? volli sparire. Quando una vita, come quella che vivemmo tu e io, per cinque anni, crolla — è tale il crollo, che: basta! serrare i denti! sparire! — So quello che volesti fare per me! Una pazzia.... Se il mio unico pensiero era stato quello di salvare almeno te e lui (indica Aldo) — così, proprio così come ho fatto — sparendo! — Vedi che, sì — avrai sofferto — ma non t’è finita male.... Con me, se fossi ritornato, sapendo a tempo dell’opera sua (indica Lello) — immagina che vita sarebbe stata.... Diversi, non si può essere se non con gli altri. — Tu, con lui.... (indica di nuovo Lello) — ma diversi noi due, Eva — dopo essere stati com’eravamo — no, ah! sarebbe stato per me una cosa impossibile! meglio niente!
Aldo
Avresti potuto pensare che c’ero io, anche.
Ferrante
No! Anche per te, anche per te — meglio! Dopo quanto avvenne, per colpa d’altri, ma certo anche per il disordine mio — t’avrei fatto male e non bene, restando! (Subito cangiando tono, calmo, arguto, sorridente, per richiamare ai fatti) — Signori miei, insomma, io v’ho trovati qua in perfettissima pace. Mi pare che voi adesso rimpiangiate, non la mia fuga di tanti anni fa, ma ch’io sia ritornato!
Lello