Sono passati circa due mesi dal primo atto. È un dolcissimo pomeriggio d’aprile.

Sono in iscena il cameriere Ferdinando, sui cinquanta anni, in marsina, Toto, giovinastro equivoco, che accompagna una Giovane non meno equivoca, in cappellino, la quale viene a profferirsi per governante.

Ferdinando

Per me, se volete, entrate pure (indica il portone della villa). Ce n’è di là altre due che aspettano. (Osserva la giovane) Ma per dir la verità, non mi pare il genere...

Toto

(aggressivo e provocante, facendosi avanti)

Come sarebbe a dire, che non ti pare il genere?

La giovane

(tirandolo indietro, non tanto per metter pace, quanto per far vedere che basta lei sola)

Lascia, Toto; andiamocene. L’avviso del giornale diceva: «Donna eccepibile».