Donn’Anna
sola:
Figlio mio! — le tue carni! — te ne sei andato così — misero, misero! E io.... io t’imbalsamavo — vivo! — vivo t’imbalsamavo — come non eri più, come non potevi più essere — con quei tuoi capelli e quegli occhi che avevi perduti, che non ti potevano più ridere! E perchè non ti potevano più ridere, non te li ho riconosciuti! — E come, allora? Fuori della tua vita ti volevo far vivere? fuori della vita che t’aveva consumato — povera, povera carne mia che non ho vista più! che non vedrò più! — Dove sei?
Si volgerà a cercare intorno:
— dove sei?
Lucia
accorrendo:
Qua, mamma!
Donn’Anna
restando un attimo: