Lida
Vedrai, vedrai, mammina, quante cose belle ho portato, anche per te!
Donna Fiorina
che avrà cercato di sorridere, ascoltandoli; ma che pure, avendo notato subito il loro cambiamento, si sarà sentita come raggelare; ora dirà, con gli occhi rivolti alla sorella che si sarà tratta un po’ in disparte nell’ombra che comincerà a invadere la stanza:
Sì... sì, — ma Dio mio.... — io non so.... — come parlate?
Subito, allora, a Lida e a Flavio, seguendo lo sguardo della madre, sovverrà d’essere in casa della zia: penseranno alla sciagura recente di cui nel primo impeto non si saranno più ricordati e, attribuendo a questa loro dimenticanza lo sbigottimento della madre, si turberanno e si volgeranno confusi e mortificati alla zia.
Flavio
Ah, la zia — già! —
Lida
Scusaci, zia! Entrando a precipizio —