No! Che dici?

Laura.

Per me dico; per non esser più io.... non so, una cosa che senta ancora minimamente di vivere per sè.... ma una cosa tua, che tu possa fare più tua, tutta del tuo amore, del tuo amore, intendi? tutta in te, così, del tuo amore, come sono!

Giorgio.

Sì, sì, come sei! come sei!

Laura.

Tu lo senti, è vero? lo senti che sono così, tutta del tuo amore? e che non ho per me più niente, niente, nè un pensiero, nè un ricordo per me, di nulla più.... tutta, assolutamente tua, per te, del tuo amore?

Giorgio.

Sì, sì!

Laura, che ha proferito le parole precedenti con la più immedesimata intensità, che è quasi il succhio della pianta di cui le ha parlato il giardiniere, si fa pallidissima, sorridendo di un sorriso che vanisce nella beatitudine di un deliquio, e gli appoggia la fronte sul petto.