Non ha finito di proferir queste parole, che si turba vivamente, come se esse, rispetto al male di cui Laura soffre, d’improvviso abbiano acquistato un valore davanti a lui, altro da quello che egli intendeva dar loro.
Laura.
Non sei tu? Come non sei tu?
Giorgio
con sempre crescente turbamento.
No, io....
Laura
levandosi dalle ginocchia di lui.
Giorgio, che pensi?
Giorgio