Laura.
No! no! io non ho niente! io ho te! Ecco: te — e non ho niente altro, che non mi venga da te! Se godo, se soffro, se muojo — sei tu! Perchè io sono tutta così, come tu mi vuoi, come io mi voglio, tua. E basta! Tu lo vedi, tu lo sai!
Giorgio.
Sì, sì....
Laura.
E dunque — basta! Che male vuoi che abbia?
Si sente di nuovo vacillare.
Dio.... vedi?
Giorgio.
Di nuovo?