con disprezzo.
Per nascondere, è vero?
Giorgio.
Ma sai che c’è di mezzo il mio nome?
Laura.
Ah, non temere. Avrò il coraggio che ebbe la Zena. Peccato ch’io non possa darlo — dopo l’inganno — al suo padre vero!
Giorgio.
Ma tu volevi darlo a me! E non è questo un inganno?
Laura.
Chiamalo inganno! Io so che era amore!