Francesca.
Ma chi è stato? Chi?
Laura
non può parlare; il convulso è giunto al colmo; tre volte, fra il tremore spaventoso di tutto il corpo, storcendosi le mani per l’onta, per lo schifo, grida quasi a scatti:
Un bruto.... un bruto.... un bruto....
E rompe in un pianto che pare un nitrito, balzante dalle viscere contratte.
Francesca.
Figlia mia!
Si precipita su lei, e sentendola mancare, la solleva con l’ajuto della cameriera.
Portiamola di là!