Lo so, lo so, Zena. T’ho fatto chiamare perchè volevo io, ora, parlare con te. Da sola.
Zena.
E di che?
Laura.
Tu va’, Filippo; va’ per le tue faccende.
Filippo.
Vado, sì, signora. Ma la Zena, in coscienza — lasciamelo dire per il male che le voglio — la Zena.... — io sono vecchio e so tutto, di quando lei era qua coi padroni antichi, che aveva appena sedici anni e il signorino non ne aveva neanche venti — non fu mai lei a parlare!
Zena.
Ecco! La verità, signora!
Filippo.