Far tu) pone ad effetto il voler mio,
Non ti turbar,
gli grida l'Argalia emerso dalle onde con l'elmo in mano, l'elmo caduto a Ferraù giusto dove il cadavere dell'Argalia era stato gittato. Un tratto che a noi non suona comicamente, ma che forse poteva sonar comico a coloro che avevan dimestichezza col poema e i personaggi del Bojardo, è nei versi che dipingono l'orrore di Ferraù all'apparir dell'ombra d'Argalia:
Ogni pelo arricciosse
E scolorosse al Saracino il viso.
Ora Ferraguto era stato raffigurato dal Bojardo.
Tutto ricciuto e ner come carbone.
Gli si poteva arricciare il pelo e scolorir il viso?
L'altro contendente, Rinaldo, spedito da Carlo in Bretagna per ajuti e distolto così d'andar cercando Angelica.
Che gli avea il cor di mezzo il petto tolto,