Signora Perella

(c. s. non comprendendo).

A gancio? Oh Dio, come a gancio? Perchè?

Paolino.

Perchè sì! Da’ ascolto a me! Non farmi perder tempo in spiegazioni! A gancio è così (glielo mostra col dito, contraendolo) insomma, come un punto interrogativo sottosopra! Uno qua; uno qua e uno qua (indica la fronte, poi la guancia destra, poi la sinistra). Se non sai farteli, te li faccio io! Vai, vai, cara.... (La spinge verso l’uscio a destra). E scolla, scollala molto, la camicetta!... Io intanto esamino qua la tavola se non ci manca nulla per il pasto della belva!

La signora Perella esce per l’uscio a destra, lasciandolo aperto. Paolino si reca alla tavola apparecchiata in mezzo; la esamina, aggiusta qua e là, posate, bicchieri.

Paolino

(eseguendo).

Così.... così.... così.... E quella marmotta di Totò, intanto, che ancora non viene! Mi disse fra cinque minuti.... eccoli qua, i cinque minuti del signor farmacista! Un’ora! È passata un’ora!

Signora Perella