No. Non ne ho più nemmeno una goccia nelle vene!
Paolino.
Eh, lo so! E dovresti averne tanto, anima mia per dare un po’ di colore alle tue guance bianche.
Signora Perella.
M’ajuterà la vergogna, Paolino....
Paolino.
Non ci contare! Hai tanta paura, che la tua vergogna non avrà nemmeno il coraggio d’arrossire! Ma ho qua l’occorrente: non temere! L’ho portato con me.... (trae di tasca una scatoletta di belletto e altri oggetti per la truccatura e li depone sul tavolinetto) Ho qua tutto.... Dico di quell’imbecille di Totò che non mi porta ancora le paste! Sono sulle spine.... A fidarsi!... Se non fa a tempo! Ma mi disse: Vai, fra cinque minuti sarò da te....
Signora Perella
(dall’interno, piangendo).
Dio.... Dio.... Dio....