Sì, grazie.... (E seguita per suo conto a prendere e a portare al davanzale il terzo e il quarto vaso; mentre Paolino, esultante, si precipita ad abbracciare il Capitano che guarda ancora sbalordito).
Paolino.
Ah! Mi scusi, mi scusi tanto, caro Capitano, mi scusi!
Perella.
E di che?
Paolino.
Ma di tutte le bestialità che poc’anzi mi sono scappate di bocca! Ero così nervoso!... Ma è stato uno sfogo, che mi ha tanto giovato!... M’è passato tutto.... Sono contento ora.... tanto contento.... Mi scusi e grazie, grazie, signor Capitano! Con tutto il cuore! Guardi, là.... che azzurro!... che bella giornata s’è fatta! e quei.... (con stupore che è quasi terrore) uh! cinque, cinque vasi là!
Signora Perella
(che ha il quinto vaso tra le mani, che contiene un magnifico giglio, mostrandolo, vergognosa, con gli occhi bassi).
Ridanno la vita....