Che Perella sia un buon marito — voglio! Che non sbatta più la porta in faccia alla moglie, quando sbarca qui! — Questo voglio!
Pulejo.
E lo vuoi da me, questo? (Scoppia in una interminabile risata). Ah! ah! ah! ah! E che pre.... e che pre.... e che pretendi.... ohi ohi ohi.... ah.... ah.... ah.... pre.... pretendi che costringa l’asino a bere per forzai?... ah! ah! ah!
Paolino
(mentre il dottore seguita a ridere, guardandolo in bocca).
Che ridi, che ridi, animalone? C’è in vista una tragedia, e tu ridi? una donna minacciata nell’onore, nella vita, e tu ridi? E non ti parlo di me! — (Risolutamente, stringendo le braccia al dottore). Oh! Sai che avverrà? (truce). Perella, imbarcato da tre mesi, arriva questa sera. Passerà qui soltanto una notte. Questa notte. Ripartirà domani per il Levante, e starà fuori, per lo meno, altri due mesi. Hai capito ora? Bisogna assolutamente approfittare di questo giorno ch’egli passa qui, o tutto è perduto!
Pulejo
(frenando a stento le risa).
Va bene, va bene; ma.... ma io....
Paolino.