mostra le bianche mani ignude, con un sorriso fino sulle labbra.

Ma io.... veramente....

Toti.

Non dico dalle mani. — Dalla lingua, dico. — Il discorso con me dev'essere senza guanti: chiaro, aperto. Glielo dico avanti! Io so sempre, padre, quello che dico e quello che faccio, e non mi son nascosto mai, perchè non ho nulla da nascondere! — Giuochi a carte scoperte, se vuol giocare con me!

Landolina.

Ma non vorrebbe lei, scusi, rispettare il mio ufficio sacro, il mio ufficio, per esempio, di confessore?

Toti.

Ah, scusi, scusi! C'è forse qualche segreto di confessione?

Landolina.

No. C'è — come le ho detto — il dolore, l'offesa d'una povera anima che viene al fonte della pietà....