Già.... già.... m'immagino.... Ma forse sarebbe stato meglio, padre, se lei se la fosse fatta scrivere subito, sotto gli occhi, l'assicurazione per me, che io potevo star tranquilla....

Landolina.

Gliel'ho chiesto, sa? Come no? Gliel'ho chiesto. Ma mi rispose che non aveva tempo. Insistere, per il momento, non sarebbe stato prudente. Bisognava dir la cosa — e saperla dire — ponendola come base della mia visita; ma poi lasciarla lì, fingendo che per me quest'assicurazione non aveva nessun valore pratico, mi spiego? ma che era soltanto come un'opera di carità, vede? che io gli chiedevo per lei, per dare a lei un semplice conforto e nient'altro, mi spiego?

Rosaria.

Sì, capisco, capisco.... Ma sa che cosa io temo adesso? Che ci ripensi e non me la faccia più! Le disse proprio che me l'avrebbe fatta?

Landolina.

Sì, sì. Mi disse che potevo andarmene tranquillo. — “Gliela faccio e gliela mando! — mi disse. — A lei direttamente.„ — Lei sa, del resto, signorina, che quest'assicurazione per me è indispensabile. Bisogna averla assolutamente, perchè il padre della ragazza lo mette come conditio sine qua non. L'ha detto a me. Non perchè tema, non perchè diffidi di Giacomino, ma perchè teme e diffida di loro, tanto della moglie quanto del marito. E ha ragione, siamo giusti!

Rosaria.

Ragione! Come no? Di lei, della moglie specialmente, bisogna temere, padre! di codesta donnaccia, figlia d'un bidello, che ha potuto ardire....

Si copre la faccia con le mani.