Mi dica dove s'è nascosta, o me la prendo con lei! Qua, voglio averla qua, per mangiarle a morsi la faccia, svergognata!
A questo punto, come un'eco, dall'interno del Gabinetto di Storia naturale, giunge uno strillo di Marianna: “Svergognata!„ cui subito seguono due altri strilli, di Lillina e di Giacomino Delisi, sorpresi dalla madre attraverso la finestra della classe che dà su la Palestra ginnastica. Immediatamente dopo gli strilli, la porta del Gabinetto si spalanca e scappano fuori, spaventati, in gran subbuglio, Lillina e Giacomino, seguiti subito dopo da Marianna ancora con le vesti arruffate per avere scavalcato la finestra. Cinquemani si lancia ad afferrare Giacomino che vorrebbe cacciarsi in una delle classi del corridojo; Marianna afferra Lillina che cade in ginocchio; il professor Toti non sa come spartirsi, raccomanda la calma. La scena deve svolgersi rapida, violentissima, in gran confusione, tempestosa. Le due invettive simultanee di Cinquemani e della moglie sono qui trascritte una dopo l'altra, ma sulla scena saranno dette contemporaneamente.
Cinquemani.
Voi!
Afferrando per il petto Giacomino.
Ah, siete voi? Assassino! Infame! Con mia figlia?
Giacomino.
Perdono! Le domando perdono!
Cinquemani.
Che perdono! Hai avuto il coraggio di metterti con mia figlia? Di disonorarmi una figlia? Assassino!