Il figlio (scorrendo l'Attor Giovane che l'osserva). Che cosa vuol lei?

L'attor giovane. Niente; la osservo.

Il figlio (voltandosi dall'altra parte, alla Seconda Donna). Ah—e qua c'è lei? Per rifar la sua parte?

Indicherà la Madre.

Il capocomico. Per l'appunto! Per l'appunto! E dovrebbe esser grato, mi sembra, di questa loro attenzione!

Il figlio. Ah, si! Grazie! Ma non ha ancora compreso che questa commedia lei non la può fare! Noi non siamo mica dentro di lei, e i suoi attori stanno a guardarci da fuori. Le par possibile che si viva davanti a uno specchio che, per di più, non contento d'agghiacciarci con l'immagine della nostra stessa espressione, ce la ridà come una smorfia irriconoscibile di noi stessi?

Il padre. Questo è vero! Questo è vero! Se ne persuada!

Il capocomico (all'Attor Giovane e alla Seconda Donna). Va bene, si levino davanti!

Il figlio. È inutile! Io non mi presto.

Il capocomico. Si stia zitto, adesso, e mi lasci sentir sua madre!