Al Capocomico subito:
Nel senso, veda, che l'autore che ci creò, vivi, non volle poi, o non potè materialmente, metterci al mondo dell'arte. E fu un vero delitto, signore, perché chi ha la ventura di nascere personaggio vivo, può ridersi anche della morte. Non muore più! Morrà l'uomo, lo scrittore, strumento della creazione; la creatura non muore più! E per vivere eterna non ha neanche bisogno di straordinarie doti o di compiere prodigi. Chi era Sancho Panza? Chi era don Abbondio? Eppure vivono eterni, perché—vivi germi—ebbero la ventura di trovare una matrice feconda, una fantasia che li seppe allevare e nutrire, far vivere per l'eternità!
Il capocomico. Tutto questo va benissimo! Ma che cosa vogliono loro qua?
Il padre. Vogliamo vivere, signore!
Il capocomico (ironico). Per l'eternità?
Il padre. No, signore: almeno per un momento, in loro.
Un attore. Oh, guarda, guarda!
La prima attrice. Vogliono vivere in noi!
L'attor giovane (indicando la Figliastra). Eh, per me volentieri, se mi toccasse quella lì!
Il padre. Guardino, guardino: la commedia è da fare;