La figliastra. Per sua fortuna è morto: da due mesi, glie l'ho detto. Ne portiamo ancora il lutto, come vede.

Il padre. Ma non è qui, veda, non già perché sia morto. Non è qui perché—la guardi, signore, per favore, e lo comprenderà subito!—Il suo dramma non potè consistere nell'amore di due uomini, per cui ella, incapace, non poteva sentir nulla—altro, forse, che un po' di riconoscenza (non per me: per quello!)—Non è una donna, è una madre!—E il suo dramma—(potente, signore, potente!) consiste tutto, difatti, in questi quattro figli dei due uomini ch'ella ebbe.

La madre. Io, li ebbi? Hai il coraggio di dire che fui io ad averli, come se li avessi voluti? Fu lui, signore! Me lo diede lui, quell'altro, per forza! Mi costrinse, mi costrinse ad andar via con quello!

La figliastra (di scatto, indignata). Non è vero!

La madre (sbalordita). Come non è vero?

La figliastra. Non è vero! Non è vero!

La madre. E che puoi saperne tu?

La figliastra. Non è vero!

Al Capocomico:

Non ci creda! Sa perché lo dice? Per quello lì