Eccola, guardi: piange!

La figliastra (con rabbia, pestando un piede). Come una stupida!

Il padre (subito additando anche lei al Capocomico). E lei non può soffrirlo, si sa!

Tornando a riferirsi al Figlio:

—Dice che non c'entra, mentre è lui quasi il pernio dell'azione! Guardi quel ragazzo, che se ne sta sempre presso la madre, sbigottito, umiliato... È così per causa di lui! Forse la situazione più penosa è la sua: si sente estraneo, più di tutti; e prova, poverino, una mortificazione angosciosa di essere accolto in casa—cosi per carità...

In confidenza:

Somiglia tutto al padre! Umile; non parla...

Il capocomico. Eh, ma non è mica bello! Lei non sa che impaccio danno i ragazzi sulla scena.

Il padre. Oh, ma lui glielo leva subito, l'impaccio, sa! E anche quella bambina, che è anzi la prima ad andarsene...

Il capocomico. Benissimo, sì! E le assicuro che tutto questo m'interessa, m'interessa vivamente. Intuisco, intuisco che c'è materia da cavarne un bel dramma!