PALMA
(incalzando) Come no? sì! Se ora tu hai tutta la mia stima, il mio affetto! (Invita con la mano Flavio ad accostarsi a farsi attorno, premuroso) Tutto il rispetto...
FLAVIO
(eseguendo) Sì, sì, certo...
LORI
(cupo, quasi duro) Io posso ormai, senza inganno, riaccostarmi solo a chi, dopo la colpa, si pentì e mi compensò con tanto amore. L’unica cosa viva e vera, ch’io m’abbia avuto, dopo il delitto. Tutto il resto è stato inganno. Chi più m’ingannò, m’ingannò meno. Non potrei, non potrei, senza ribrezzo per me e per voi, riaccostarmi alla vostra vita.
PALMA
Ma no! Perchè ribrezzo? Nessun ribrezzo! Quello che tu hai detto, scusa, l’inganno suo (indica Salvo Manfroni), l’inganno suo sul mio conto...
LORI
Ma non è vero!