SIGNORINA CEI
Ah, per il commendatore, l’abbiamo tutti veduto, proprio come un fratello!
LA BARBETTI
E lui, lui, dica, mio genero: com’è?
SIGNORINA CEI
Mah! La signora lo saprà...
LA BARBETTI
Ah no, veda... Mia figlia è morta da tanti anni... S’era data all’insegnamento. Venuta qua a Roma, dopo la morte del padre, conobbe questo Lori, ch’era allora al Ministero, e lo sposò senza neanche dirmene nulla. Sì... perchè, la povera Silvia, vittima anche lei, non creda, della troppa scienza di quel benedett’uomo, ebbe sempre però una vera adorazione per lui, e guaj a toccarglielo! Ora, capirà... una figlia può anche compatire; ma una moglie si stanca; e io — glielo dico chiaro — mi stancai. Separata dal padre, non ebbi più rapporti con mia figlia. Dopo sette anni di matrimonio ella morì. Cosicchè io, mio genero, non lo conosco.
SIGNORINA CEI
Ah, come! Non lo ha mai veduto?