PALMA
Ma chi te lo dice, Dio mio?
LORI
Ecco. Il tono stesso con cui me lo domandi.
PALMA
No, scusa, questo tono è appunto perchè la conosco, e la conosco bene, codesta tua sofferenza, su cui è edificata, vuoi dirmi questo? la mia fortuna. Oh! e vuoi che non lo sappia, scusa?
LORI
Saperlo, non dovrebbe voler dire il fastidio che ne mostri.
PALMA
Ma non è fastidio; è che proprio non vedo più la ragione, scusa, per cui vuoi ricordarmela anche adesso, quando ha già finito di pesar tanto, credi, su te, su me, su tutti... Ecco: il tuo torto è questo, permetti che te lo dica, poichè mi costringi!