Ma anche quell'istanza non aveva approdato a nulla. Correva, dai villini al posto ove il cane stava incatenato, la distanza voluta dai regolamenti: se poi, per la bassura di quel valloncello e per l'altezza dei due villini, i guaiti pareva giungessero da sotto le finestre, Jaco Naca non ci aveva colpa: egli non poteva insegnare al cane ad abbajare in un modo più grazioso per gli orecchi di quei signori; se il cane abbajava, faceva il suo mestiere; non era vero ch'egli non gli desse da mangiare; gliene dava quanto poteva; di levarlo di catena non era neanche da parlarne perchè, sciolto, il cane se ne sarebbe tornato a casa, e lui lì aveva da guardarsi quei suoi benefici che gli costavano sudori di sangue. Quattro sterpi? Eh, non a tutti toccava la ventura d'arricchirsi in un batter d'occhio alle spalle d'un povero ignorante!
— Niente, dunque? Non c'era da far niente?
E una notte di quelle, che il cane s'era dato a mugolare alla gelida luna di gennajo più angosciosamente che mai, all'improvviso, una finestra s'era aperta con fracasso nel primo dei due villini, e due fucilate n'eran partite, con tremendo rimbombo, a breve intervallo. Tutto il silenzio della notte era come rimbalzato due volte con la campagna e il mare, sconvolgendo ogni cosa; e in quel generale sconvolgimento, urla, gridi disperati! Era il cane che aveva subito cangiato il mugolìo in un latrato furibondo, e tant'altri cani delle campagne vicine e lontane s'erano dati anch'essi a latrare a lungo, a lungo. Tra il frastuono, un'altra finestra s'era schiusa nel secondo villino, e una voce irata di donna e una vocetta squillante di bimba non meno irata, avevano gridato verso quell'altra finestra da cui erano partite le fucilate:
— Bella prodezza! Contro la povera bestia incatenata!
— Brutto cattivo!
— Se ha coraggio, contro il padrone dovrebbe tirare!
— Brutto cattivo!
— Non le basta che stia lì quella povera bestia a soffrire il freddo, la fame, la sete? Anche ammazzata? Che prodezza! Che cuore!
— Brutto cattivo!
E la finestra s'era richiusa con impeto d'indignazione.