(andando a prendere la posta sulla scrivania, a Franco)

S'accomodi, intanto, s'accomodi.

Franco

No, grazie. Non posso star seduto.

Ludovico

(sbuffando)

Oh Dio, apro un po'! (Apre una delle finestre, e si mette a sfogliar la posta, che è solo di giornali. I rumori della via si fanno più distinti, misti a quelli del mercato della mattina. A un certo punto, urtato, richiude e s'avvicina a Franco con un giornale e un dito per segno su una notizia della cronaca) Guardi qua; legga, legga qua. (Gli dà il giornale).

Franco

(dopo aver letto)

Una smentita?