Ersilia

E io le ho detto che la sua condotta a mio riguardo non è stata affatto la causa di quel mio atto disperato!

Franco

Non è vero!

Ersilia

Come! Qua c'è il signor Nota testimonio....

Franco

Ah, che tu l'abbia detto, sì! (A Grotti) Le cose più orribili m'ha detto di sè, quelle che «nessuno confida neanche a sè stesso!» — Ma io ho la mia coscienza; anche se la tua, per il male che puoi avermi fatto, t'impone di respingermi! E la mia coscienza, per qualunque cosa egli (indica il Grotti) possa dirti o che tu possa dirgli mettendovi d'accordo nell'interesse d'altri, non cangia! Ecco, volevo dirti questo. — (A Ludovico) E ora andiamo. Io so che lei è con me e m'approva. — A rivederla, signor console! (S'avvia verso la comune).

Grotti

(chinando appena il capo)