La riverisco.

Via per la comune Ludovico e Franco. Subito, appena la comune si richiude, Ersilia fa come per rannicchiarsi e trema tutta, sogguardando con paura il Grotti che si volta brusco a fulminarla con gli occhi, sdegnato e fremente. Non resistendo a questo sguardo, ella si copre il volto con le mani, restringendosi in sè, con le spalle alzate, come si sentisse incombere addosso la furia di lui.

Grotti

(appressandosi minaccioso, dice piano, quasi fischiando tra i denti)

Stupida! stupida! stupida! Mentire così puerilmente!

Ersilia

(geme spaventata, da sotto il gomito ancora alzato a riparo)

Ma uccidermi davvero!

Grotti

(inveendo)