Sì; come una tua ostinazione irragionevole, che nè l'uno nè l'altro possono accettare! La vera ragione per cui non vuoi, non gliel'hai detta!

Ersilia

Ebbene, se occorre, gliela dirò!

Grotti

E allora gli parrà così laido quello che hai fatto, la menzogna che hai detto, lo scompiglio che hai portato con essa, un matrimonio troncato alla vigilia, lo scandalo, la pietà carpita, la commiserazione di tutti —

Ersilia

(accasciata, quasi venendo meno)

È vero.... è vero.... ma io.... io non volevo questo.... L'ho detto anche a lui che ho parlato, che ho mentito, perchè credevo che tutto fosse finito. — Non sono cose che si possano dire! Troppo brutte! Sì, laide. — Ce le siamo potute dire noi — così, ora — perchè vergogna comune. — Come puoi volere tu e perchè vuoi che si scopra?

Grotti

Io mi son sentito rivoltare dalla tua menzogna, e come ho saputo da quel padre ciò che essa aveva cagionato, l'indignazione di quella fidanzata, il rimorso di lui, il proposito di riparare, non so come abbia fatto a contenermi davanti a quel vecchio; son corso al giornale a smentire, per quel che mi riguardava! E non sai il furore che s'accese nell'anima di mia moglie, leggendo quel giornale; voleva correre lì in casa della fidanzata di lui per svelare tutto, perchè eri stata scacciata di casa, come eravamo stati sorpresi da lei! Le ho dovuto promettere, assicurare, che quel tuo inganno sarebbe stato comunque sventato, e che almeno a quella famiglia sarebbe stata ridata la pace. — Capisci?