Ecco, vedi? (Lo guarda e fa un gesto di sconsolata pietà, aprendo appena le mani; gesto che dice senza parole la ragione per cui l'umanità martoriata sente il bisogno di mentire. Dolcissimamente aggiunge:) E anche tu....

Franco

(commosso, con impeto di sincerità, intendendo il gesto)

Sì, anch'io, anch'io!

Ersilia

(sorridendo, quasi d'un sorriso lontano)

Hai detto il sogno.... non so.... cose belle. — E sei accorso qua per riparare. — Sì, come lui — per riparare — ha negato. (Il Grotti scoppia in violenti singhiozzi. E allora ella turbandosi e facendogli cenno di frenarsi e di smettere) No, no, per carità! — È che ciascuno, ciascuno vuol fare una bella figura. — Più si è.... più si è.... (vuol dire «laidi», ma ne prova schifo e insieme ancora tanta pietà, che quasi non le viene di dirlo) — e più ci vogliamo far belli, ecco. (E sorride) Dio mio sì, coprirci con un abitino decente, ecco. — Io non ne avevo più nessuno per ricomparirti davanti. Ma seppi che anche tu.... sì, t'eri strappato quell'abito bello di marinajo. E allora mi vidi.... mi vidi per la strada, senza più nulla.... — e.... (s'infosca al ricordo di quella sera per la strada, uscita dall'alberguccio) — sì, ancora un altro po' di fango addosso, a finire d'insudiciarmi. — Dio, che schifo! che nausea! — E allora.... e allora volli farmela per la morte, almeno, una vestina decente. — Ecco, vedete perchè mentii? Per questo, vi giuro! — Non avevo potuto averne mai una per la vita, da poter figurare in qualche modo, che non mi fosse strappata dai tanti cani.... dai tanti cani che mi sono saltati sempre addosso, per ogni via, che non mi fosse imbrattata da tutte le miserie più basse e più vili — me ne volli fare una — bella — per la morte — la più bella — quella che era stata per me come un sogno, là — e che mi fu strappata subito, anch'essa — quella di fidanzata; ma per morirci, per morirci, per morirci e basta — ecco — con un po' di rimpianto di tutti, e basta. — Ebbene, no! no! Non ho potuto avere neanche questa! Lacerata addosso, strappata anche questa! No! Morire nuda! Scoperta, avvilita, e spregiata! — Ecco qua: siete contenti? E ora andate, andate. Lasciatemi morire in silenzio: nuda. Andate! Lo posso ben dire, ora, mi pare, che non voglio più vedere, che non voglio più sentire nessuno? Andate, andatelo a dire, tu a tua moglie, tu alla tua fidanzata, che questa morta — ecco qua — non s'è potuta vestire.

TELA

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.