Ma nient'affatto, cara! Tu, no! Se n'andrà via quella del romanzo, che non sei tu!

Ersilia

(aombrata, diffidando)

Come non sono io? Tu non credi, allora?

Ludovico

(c. s.)

Ma sì, credo, credo! — Ora però io ti voglio immaginare invece in una nuova vita: quale sarà, quale potrà essere d'ora in poi, con me. E voglio che anche tu te la immagini, quest'altra tua nuova vita, senza più memoria di tutte le cose tristi che ti sono accadute.

Ersilia

(con un sorriso di pena)

E allora — non quella.... non questa — ancora un'altra?