E chi era? chi era?

Cantavalle

Ancora non si sa. (Rivolgendosi a Ersilia) Signorina, mi permettete che io mi compiaccia — non solo con voi, del vostro scampato pericolo — ma un poco anche con me? Eh sì, della bella fortuna che ho avuto, e che è ridondata in tanto vostro favore: dico d'aver commosso con la mia povera prosa, raccontando la vostra storia pietosissima, un illustre scrittore! (A Ludovico) Ma che pazzia, Maestro, va dicendo quel vostro amico? Voi avete commessa la vostra più bella azione! (Rivolgendosi di nuovo a Ersilia) E non vi potete immaginare, signorina, il piacere che ne ho!

Ersilia

Sì, è stata veramente per me una fortuna.

Ludovico

Lasciamo andare, lasciamo andare!

Cantavalle

No, Maestro! Per tante ragioni! Una fortuna, perchè possiamo avere adesso la vostra testimonianza. Vi par poco? Ora vi dirò.... Se posso parlare qua davanti alla signora.... (accenna alla signora Onoria).

Onoria