SECONDA EDIZIONE
con l'aggiunta della ritirata dell'esercito piemontese dopo la battaglia di Custoza e della descrizione del 5 agosto 1848 in Milano.
MILANO
FRATELLI DUMOLARD
Corso Vitt. Eman., 21
—
1883.
Milano, 1883. — Tip. Golio, via S. Pietro all'Orto, 23.
INDICE
| [Prefazione] alla seconda edizione | Pag. 1 |
| [Prefazione] alla prima edizione | 5 |
| [Capitolo I.] — Cenni intorno alle cause che prepararono la rivoluzione — Cause generali comuni agli altri paesi d'Europa, cause italiane e cause speciali locali | 17 |
| [Capitolo II.] — Condizioni dell'autore — Sua indipendenza — Suo viaggio politico in Italia nel 1841 — Sue relazioni in Piemonte — Scrive i Pensieri sull'Italia di un anonimo lombardo — Suo viaggio in Piemonte ai primi di marzo 1848 | 40 |
| [Capitolo III.] — Annuncio delle concessioni del Governo austriaco pubblicate la mattina del 18 marzo 1848 — Milano si agita — Grande dimostrazione per ottenere altre concessioni — Invasione del palazzo di Governo — Primo atto di ostilità — Milano si copre di barricate | 51 |
| [Capitolo IV.] — Il mattino del 19 marzo — L'autore è sequestrato in casa — Modo col quale si sottrae — Si reca alla barricata di S. Babila — Combattimento e morte del giovine Broggi — L'autore si reca alla provvisoria residenza del Municipio, in casa Taverna nella via dei Bigli | 69 |
| [Capitolo V.] — L'autore con Augusto Anfossi, capo dei combattenti, si recano al Comando Generale nella via di Brera per intimare la resa ad un battaglione di Ungheresi, ma senza frutto — Alla sera del 19 l'autore è chiamato a giudicare uno scritto del vice Presidente O'Donnell, ritenuto prigioniero in casa Taverna, sede del Municipio — Il 20 marzo i Tedeschi abbandonano la Polizia ed il Duomo; l'autore reca la prima bandiera tricolore sul Duomo — Il Municipio si trasforma in Governo Provvisorio | 88 |
| [Capitolo VI.] — La sera del 20 marzo l'Anfossi coll'autore e con tre altri combattenti, si recano sul campanile di S. Bartolomeo — È instituito un Comitato di difesa, e l'autore è chiamato a farne parte come Capo delle pattuglie; sue osservazioni in contrario; sua accettazione — Avvenimento nella Canonica di S. Bartolomeo | 106 |
| [Capitolo VII.] — Proposta della sospensione delle ostilità, fatta da Radetzki; si chiama a Consiglio il Comitato di Guerra e quello di Difesa — Viene respinta — Spedizione dell'autore per mettere a dovere la direttrice dello stabilimento d'educazione di S. Filippo — Sua visita allo stabilimento Castiglioni | 120 |
| [Capitolo VIII.] — La presa del Genio — Morte d'Augusto Anfossi — Nella notte il Genio è nuovamente ripreso dai Tedeschi — Avvenimento nel Genio stesso; tentativo per riprenderlo — I Tedeschi lo abbandonano di nuovo nella notte stessa — Essi abbandonano anche il Gran Comando e l'autore ne prende possesso in nome del Governo | 130 |
| [Capitolo IX.] — Combattimento a Porta Tosa il 22 marzo — Barricate mobili — Proposta di alcuni barabba di prendere due cannoni, a patto che si dessero loro trentamila lire; è rifiutata dall'autore — Altra proposta di un negoziante di vino di far saltare il bastione di Porta Tosa — Il depositario delle polveri rifiuta di somministrarne per tale scopo — Progetto d'una sorpresa a S. Eustorgio — Ultimo combattimento a Porta Tosa — L'autore si avvia a Porta Ticinese — È forzato a riposare nella Piazza de' Mercanti — Si reca a Porta Ticinese; sua avventura colà | 146 |
| [Capitolo X.] — I Tedeschi abbandonano Milano nella notte dal 22 al 23 marzo — Durante la giornata del 23 si continua a far barricate — L'autore disapprova quel zelo postumo — Suo colloquio con un membro del Governo Provvisorio — L'autore cade ammalato per lo strapazzo dei giorni passati — Sua pronta guarigione — Viene spedito in Valtellina per provvedere alla difesa dello Stelvio e del Tonale — Fatti di Como — Sua gita a Sondrio ed allo Stelvio — Suo ritorno a Milano | 160 |
| [Capitolo XI.] — L'autore riferisce al Governo Provvisorio l'esito della sua missione — Grandi esequie pei morti delle Cinque Giornate, celebrate nel Duomo il 3 aprile — Il colonnello del Genio, Miani, fornisce all'autore lo schiarimento intorno ai Tedeschi che entrarono nel Genio nella notte dal 21 al 22 marzo; si spiega allora quell'avvenimento, che era sempre stato per lui un enigma | 177 |
| [Capitolo XII.] — Narrazione particolareggiata dell'avvenimento nella Canonica di S. Bartolomeo nella mattina del 21 marzo | 188 |
| [Capitolo XIII.] — L'autore entra in alcuni particolari intorno alle condizioni di Milano durante le Cinque Giornate rapporto alla circolazione, al vitto, alla sicurezza, non che intorno al contegno del bel sesso | 196 |
| [Capitolo XIV.] — Tratta dei millantatori e di reduci dei volontari e forzati esigli, delle adulazioni al popolo; cita il preteso arrivo di un corpo ausiliare polacco — Narra un fatto avvenuto all'autore con un ciarlatano — Tentativo del 29 maggio contro lo stesso Governo Provvisorio | 209 |
| [Capitolo XV.] — Dello spirito pubblico che dominò in Milano ed in tutta la Lombardia nei primi due mesi — Esercito delle Alpi — La divisione lombarda e Luciano Manara — Combattimento di Goito dell'8 aprile — Entusiasmo generale — La leva — Nuova missione nella Valtellina data dal Governo Provvisorio all'autore — Plebiscito — Prove della prontezza delle popolazioni ad assoggettarsi a sacrifici | 219 |
| [Capitolo XVI.] — L'orizzonte s'intorbida — Avvenimenti di Napoli — Il Re delle due Sicilie ed il Papa ritirano le truppe — L'autore va al campo ed entra nell'esercito sardo — Descrizione intorno alla parte presa dal clero lombardo negli avvenimenti del 1848 ed influenza esercitata da Pio IX | 229 |
| [Capitolo XVII.] Conclusione. — L'autore entra in alcuni particolari intorno all'andamento attuale della cosa pubblica — Crede che il rimedio debba venire da una maggiore attività da parte dei cittadini indipendenti per mezzi e posizione sociale — Cita l'esempio dei grandi uomini che contava Milano nella fine del secolo passato — Tocca delle grandi questioni sociali che minacciano la civiltà e chiude esortando gli uomini indipendenti a volersi occupare un po' più degli affari pubblici | 246 |
| [AGGIUNTE ALLA SECONDA EDIZIONE] | |
| RITIRATA DELL'ESERCITO PIEMONTESE | |
| DOPO LA BATTAGLIA DI CUSTOZA. | |
| [Capitolo XVIII.] — Corrispondenze intercettate — Piano dei nemici di dividere l'esercito piemontese — Il quartier generale viene trasferito a Marmirolo — Battaglia di Staffale — Battaglia di Custoza — Ritirata su Goito — Ripresa di Volta — Nuovo abbandono — Deputazione inviata al campo nemico — Proposte fatte dal generale Hess | 269 |
| [Capitolo XIX.] — Carlo Alberto rifiuta le proposte — Si riprende la ritirata — Sofferenze dei soldati — Buone disposizioni dei Comitati — Episodio di Codogno — Fatto d'armi di Cremona — Difesa della linea dell'Adda — Il general Sommariva si ritira su Piacenza — Episodio di Pizzighettone — Arrivo dell'esercito sotto Milano — Battaglia del 4 agosto — Il quartier generale principale viene stabilito in Casa Greppi — Il mattino del 5 agosto l'autore si reca al quartier generale — Ostacoli che incontra presso il palazzo Greppi — Ivi apprende l'armistizio conchiuso nella notte — Una deputazione di cittadini si presenta al re Carlo Alberto — Sua deliberazione di difendere Milano — L'autore è incaricato di stendere il Manifesto — Effetto che produce la sua pubblicazione — Impossibilità della difesa dimostrata dai Capi di Corpo — Il podestà Bassi viene per far presente i pericoli d'una ripresa d'ostilità — Il re Carlo Alberto si rassegna e fa riprendere le trattative per l'armistizio — Scene avanti il palazzo Greppi — L'autore sorte a notte avanzata per liberare il Re conducendo due battaglioni delle Guardie accampate fuori Porta Romana — Il colonnello Alfonso La Marmora sorte di sua spontanea volontà e conduce da Porta Orientale un battaglione della Brigata Piemonte ed una compagnia Bersaglieri e libera il Re — Pochi minuti dopo arriva l'autore coi due battaglioni — Ha ordine di proteggere quanti ancora si trovano nel palazzo Greppi | 295 |
| [ALLEGATI.] | |
| [Allegato I.] — La questione della bandiera — Lettera di Luigi Torelli — Risposta del Commendator Fava — Lettera di Achille Mauri | 335 |
| [Allegato II.] — Lettera al Comm. Maurizio Farina, ecc. | 345 |
| [Allegato III.] — Vicende dell'originale del Manifesto 5 agosto 1848 del re Carlo Alberto in Milano | 349 |