[124]. Eginh. Vita Carol. IV.
[125]. Il tesoro della cattedrale d'Aquisgrana è ricchissimo. Esso fu trasportato a Monaco nel tempo della rivoluzione, ed indi restituito.
[126]. Ho letto in alcuni storici moderni italiani, non so se per amore di novità, o per altre ragioni, voltato questo epiteto in Piccolo. È falsare un soprannome dato a quel re, dalla nazione e dalla storia, e consacrato dall'uso di più secoli. Anche i Francesi hanno sostituito la voce petit all'antiquata bref, ma pur serbano ancora quest'ultima, nel solo uso appunto di siffatto istorico soprannome. Il Traduttore.
[127]. Il museo delle medaglie alla Biblioteca Reale possiede grossissimi pezzi d'avorio d'un giuoco di scacchi, i quali fan supporre una sterminata scacchiera, e braccia più sterminate ancora per muoverli. Essi provengono dal tesoro di San Dionigi, e furon salvi, per non esser d'oro, dai saccheggi della rivoluzione.
[128]. I capitolari e diplomi suoi son quasi tutti dati dalle ville regali del Reno e della Schelda.
[129]. In queste lettere papa Stefano usa, parlando al re, la seconda persona: vos certum est accepisse; genitorem vestrum, ec. Gregorio VII, Innocente III e i loro successori, men rispettosi, tornarono al tu, più grammaticale e più fratellevole della lingua latina. Il Traduttore.
[130]. De Desiderade naîtrait une lignée leprense; così il mio autore. Ma il testo latino dell'epistola: de cujus natione et leprosorum genus oriri certum est; e di Desiderata neppur parola. Il Manzoni, seguendo altri cronisti, dà a questa figlia di Desiderio il nome d'Ermengarda, anzichè di Desiderata. Chi vuole, in pochi fogli, aver intera cognizione delle cose longobardiche in Italia, legga le notizie storiche da lui premesse alla sua tragedia dell'Adelchi, e il suo discorso sopra alcuni punti della Storia Longobardica in Italia, con cui il gran poeta volle meritarsi pure il titolo di grande critico. Il Traduttore.
[131]. E Adelchi o Adelgiso, non era figlio forse di Desiderio, e suo compagno nel trono? Il Traduttore.
[132]. Senza tante sottigliezze, il Manzoni nel suo citato Discorso, viene alla ragion vera di questa mutata successione, ed è che la consuetudine dei Franchi, a quei tempi, era di eleggere nella famiglia del re morto colui che pareva il più conveniente a quell'ufficio. Il Traduttore.
[133]. Carlomagno nacque nel 742, e fece la guerra di Lombardia nel 775. Nella prima sua spedizione d'Italia, Bonaparte avea 27 anni; ma la conquista della Lombardia fu sol compiuta dopo la battaglia di Marengo, ch'egli aveva appunto 31 anni.