Nel costeggiare questo lato di caseggiati, noi vediamo per le strade una folla variata e pittoresca di Arabi, di Barberini, di Negri e vi notiamo pure frammisti parecchi Europei.
Dopo alcuni minuti di fermata alla stazione, il treno riparte attraversando una plaga lasciata scoperta dalla bassa marea ed arriviamo ben tosto al Terrapieno o Porto-Thewfik, che è la porta d'ingresso del canale nel Mar Rosso.
Come lo stesso suo nome lo indica, il Terrapieno altro non è che una elevazione di terreno formata mediante gli scavi del canale marittimo; è un vero isolotto artificiale riunito soltanto alla terraferma per mezzo dell'argine della ferrovia; è una piccola città europea abitata dagli impiegati del canale e dai rappresentanti dei consegnatari delle navi, ed in onore del passato Khédive, padre dell'attuale, le venne imposto il nome di Porto-Tewfick.
Discendiamo all'albergo della signora Bachet; buon albergo francese, dove troviamo un pranzo eccellente condito da schietta allegria.
Alla frutta ci viene preparata una gradita sorpresa. Un gran battello a vapore diretto alle Indie giunge da Port-Said; ci proponiamo di recarci a vederne più da vicino il suo passaggio.
Appena usciti, noi scorgiamo a tre chilometri circa a Nord un gran bagliore; è la luce elettrica del bastimento, che rischiara l'atmosfera; ma non possiamo vedere la luce diretta, pel motivo che, per arrivare a Port-Tewfik, il canale descrive una curva abbastanza pronunciata. Il bastimento avanza lentamente e di mano in mano che si avvicina, ripiega sempre più il suo disco elettrico; ad un tratto il fascio luminoso ci inonda di luce. Tutto rimane illuminato: il molo che costeggia il canale colle sue case e coi suoi alberi; il canale colle barche a vela che vi si trovano; è un colpo di vista magico.
Il grosso piroscafo si avvicina e passa davanti a noi rischiarato in tutti i suoi piani come una casa galleggiante; ci oltrepassa e ci lascia nella più profonda oscurità.
In questo momento il battello-pilota si stacca dal molo per portarsi a riprendere il pilota della compagnia, che trovasi a bordo di quel legno. Imbarchiamoci sul vaporino-pilota?
Il tempo era splendido, la notte calma, il cielo brillantemente costellato, il mare tranquillo; una passeggiatina in rada sarebbe un'escursione deliziosa.