Il contadino si dà a piccole industrie, e le donne specialmente fabbricano colle foglie dei palmizi canestri e stuoie e col fango del Nilo rustici vasi comprese le famose gulle per mantenere fresca l'acqua. Il fellah vive tanto più felice e libero in quanto che non è capace di concepire un sentimento nobile ed elevato; il patriottismo è per lui cosa ignota.
Nella sua religione soltanto sembra trovare sfogo a tutta la sua capacità morale; fedele e cieco esecutore dei precetti del Corano tutto aspetta e tutto crede venga dal suo Dio.
Non havvi arabo, per miserabile che sia, al quale manchi la sigaretta fra le labbra, e quando vi domanda il baksciss (regalo) è per provvedersi di tabacco. In tutto il resto l'arabo si appoggia al passo del Corano, in cui è detto che Allah prima dello spuntar del sole ha già pensato al pane per ognuno e di questo, pare sia molto persuaso.
Fin dalla più tenera età, bambini di sesso diverso, vivono a contatto nella loro più semplice espressione, e si comprende come molti sensi morali e materiali vengano atrofizzati. Il contadino ha diverse mogli, e mentre fra gli arabi è difficilissimo il caso di figli non riconosciuti, pure fra i figliuoli di differenti mogli corre un odio continuo e feroce, causa di infinite baruffe in famiglia.
La donna araba è assai più attiva dell'uomo (s'intende fra i fellah) ed è cosa che desta meraviglia ed un senso quasi di disgusto il vedere per molti chilometri l'uomo marciare stoicamente sopra il bourik o sopra il cammello col solo carico dell'eterna sua sigaretta, mentre dietro di lui camminano faticosamente i suoi figli e le sue donne portanti quasi sempre pesi non piccoli sulla testa e di più qualche bambino sulle spalle.
Il culto dei morti è un sentimento presso i fellah allo stato molto primitivo, a giudicare almeno dal come vengono conservate le tombe nei cimiteri dei villaggi; non è raro il caso di vedere tombe sfasciate colle ossa sparse qua e là in preda a luridi cani, mentre fra le macerie si trova annidato qualche gufo e più spesso un grosso serpente.
È singolare come in mezzo a tanta ignoranza il contadino arabo si serva sempre dei quattro punti cardinali per indicare qualsiasi direzione od oggetto. Persino nell'interno di una cassa qualsiasi per domandare a qualcuno di estrarre un determinato oggetto egli accenna trovarsi ad oriente anzichè a mezzogiorno od a ponente.
Il vero tipo arabo è rappresentato dal beduino; in lui si trova la vera razza araba. Sono uomini dall'aspetto fiero ed imponente; anche le donne hanno una maggiore distinzione ed un profilo più aggraziato e più regolare che le donne arabe contadine. I beduini abitano sempre sotto la tenda e sono veri zingari; a seconda della pastura che trovano pei loro animali fissano la loro dimora provvisoria. I beduini del deserto possedono la più bella razza di cavalli arabi; cavalcano splendidamente ed è uno spettacolo che impressiona l'assistere ad una delle loro fantasie.