In tutte queste Cascate il fiume forma a monte una specie di bacino strozzato nella parte inferiore del ravvicinamento delle catene arabica e libica e limitato dalle roccie stesse, che insinuandosi nel letto del fiume collegano le due catene di monti.

Le acque un tempo si ammassarono in questi bacini, sintantochè per la loro pressione riuscirono ad aprirsi in vari punti degli aditi che, man mano, mediante la corrosione, seppero allargare.

A valle delle Cascate ora mentovate il letto del fiume si distende; canali più o meno accessibili e varianti per numero corrono in mezzo alle roccie con una velocità, che muta in ragione diretta della differenza di livello tra l'amonte e l'avalle ed in ragione inversa del numero delle breccie, che l'acqua ha potuto effettuare; il tutto poi è incassato fra le sponde del fiume elevantisi dai 40 ai 150 metri sopra il livello delle acque.

Distanza a cui si trova la 3ª Cateratta.

Da Khartoum a monteChilometri1130
Dalla 2ª Cateratta di Wady-Halfa a valleid.318
Dalla 1ª Cateratta di Assouanid.666
Lunghezza della Cateratta circametri7000
Altezzaa monteid.222
Id.a valleid.216,50
Media pendenzaid.0,853

2ª Cateratta di Wady-Halfa.

In tutte le Cascate prese finora in esame il Nilo forma a monte una conca, ossia una specie di bacino strozzato nella sua parte inferiore pel riavvicinamento delle due catene arabica e libica con un sottosuolo che, attraversando il fiume, collega le due catene. Ove il bacino si rinserra, ivi comincia la Cascata.

Le acque accumulandosi un tempo in questi bacini si apersero a poco a poco per la loro stessa pressione degli aditi nella barriera naturale formata dal collegamento delle due catene di montagne, aditi che la corrosione delle acque andò sempre allargando, essendo esse costrette a defluire in un letto serrato da argini elevantisi sul pelo dell'acqua da 40 a 150 metri di altezza.

La Cateratta di Wady-Halfa fa eccezione a questa regola generale per quanto riflette la sua parte superiore.